RICORDO DI JOE ZAWINUL

Noi di Musiconda lo ricordiamo con emozione e gratitudine; orgogliosi di averlo avuto, primo tra le stars del jazz sul palco di Loreto, con la semplicità ed umiltà che solo i grandi sanno esprimere

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Scompare un personaggio chiave del jazz contemporaneo, uno degli esponenti di punta di quella generazione che, sotto la guida di Miles Davis, ha cambiato il corso della musica afro-americana tra la fine degli anni '60 e '70, introducendo l'elettronica e quel concetto di musica globale che oggi è un patrimonio comune. Il grande pubblico lo ricorda soprattutto per il suo lavoro con Davis e con i Weather Report, la band fondata e guidata insieme al suo vecchio amico Wayne Shorter. L'inizio della sua carriera è legato al caso, cioé alla sostituzione del pianista del trio di Ella Fitzgerald. Comincia così una carriera folgorante che lo vede suonare nella orchestra di Maynard Ferguson, Slide Hampton (dove conosce Wayne Shorter), poi Dinah Washington, Coleman Hawkins. Poi firma con il sestetto dei fratelli Adderley 'Mercy, mercy, mercy', il pezzo che ha fondato il soul jazz, punto di riferimento per tanta musica inglese degli anni '90. Non c'é dubbio che la svolta definitiva della sua carriera sia stato l'incontro con Miles Davis che lo aveva corteggiato a lungo: Bitches Brew, Live Devil e Big Fun sono alcuni dei titoli registrati con una formazione di cui facevano parte Shorter, Herbie Hancock, Jack De Johnette, tra gli altri. Già in questa occasione il polistrumentista austriaco dimostrò la sua abilità di arrangiatore, compositore e, soprattutto, di inventore di atmosfere musicali grazie a un uso, allora assolutamente innovativo, delle tastiere. Insieme a Shorter fonda il gruppo più celebre della storia del jazz elettrico, i Weather Report, ormai una sigla che è diventata un sinonimo di musica di contaminazione. All'epoca, l'alba degli anni '70, parte del mondo del jazz considerava questi musicisti dei traditori vendutisi al mercato. In realta' si è trattato di una delle ultime vere rivoluzioni creative della musica improvvisata di radice afro-americana, una intuizione felice che ha aperto al jazz e al grande pubblico le porte di culture e ritmi diverse da quella occidentale.

Senza contare che i Weather Report sono stati, così come i gruppi di Miles Davis, una formidabile palestra di nuovi talenti: suonare il basso e la batteria insieme a Shorter e Zawinul ha sempre rappresentato una sorta di laurea musicale. Basti pensare che in quel ruolo ci sono stati Miroslav Vitous, Jaco Pastorius, Peter Erskine, Omar Hakim, Victor Bailey.

Anche nella fase meno creativa della sua attivita', Zawinul ha continuato il suo ruolo di pioniere appassionandosi alle tastiere tecnicamente più innovative diventando uno dei primi a utilizzare dal vivo il vocoder, uno strumento che ricrea e deforma la voce umana. Zawinul era un uomo gentile, colto e molto amato nell'ambiente e ricordato anche per la sua grande competenza. (tratto da www.ansa.it)


The Zawinul Syndicate

5 aprile 2003
Centro Giovanni Paolo II
Montorso - Loreto

Joe Zawinul
Keyboards, Vocals
Sabine Kabongo
Vocals
Amit Chatterjee
Guitar, Vocals
Guy Nsangue
Electric bass
Manolo Badrena
Percussions, Vocals
Marque Gilmore
Drums